Just in Time | MICHELE FERRARIN E PEGASO: LA DETERMINAZIONE CHE HA PORTATO AD UNA MEDAGLIA D’ARGENTO ALLE PARALIMPIADI DI RIO 2016
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MICHELE FERRARIN E PEGASO: LA DETERMINAZIONE CHE HA PORTATO AD UNA MEDAGLIA D’ARGENTO ALLE PARALIMPIADI DI RIO 2016

Michele Ferrarin con medaglia argento in Pegaso_22092016 (1)

MICHELE FERRARIN E PEGASO: LA DETERMINAZIONE CHE HA PORTATO AD UNA MEDAGLIA D’ARGENTO ALLE PARALIMPIADI DI RIO 2016

Ci sono persone che, grazie alla loro passione e determinazione, dedicano tutto il tempo libero alla preparazione atletica sportiva per raggiungere il loro obiettivo. Con queste poche parole si può descrivere Michele Ferrarin, atleta paralimpico, che a Rio 2016 ha conquistato la medaglia d’argento nel triathlon. Passione e determinazione sono la mission di Pegaso, che nata a Verona più di 25 anni fa, da sempre si è dedicata al benessere delle persone. Proprio questi elementi hanno motivato l’azienda a fornire una sponsorizzazione tecnica all’atleta. Pegaso lo ha accompagnato nel suo percorso di preparazione alle paralimpiadi con un supporto integrativo e nutrizionale concordato con il suo preparatore dott. Picotti. Il tutto nella logica di sostenere l’atleta nel momento di massimo impegno psico-fisico e fare in modo che l’organismo avesse tutti i nutrienti e gli elementi per affrontare questa prova importante che corona l’impegno di molti anni di sacrifici.

Azienda e atleta, uniti dagli stessi propositi, da un’energia superiore e da una forte volontà che hanno portato a questo splendido risultato. Solo le parole di Michele lo possono spiegare emozionandoci:

 

“E’ fatta!”, ho sussurrato così mentre superavo la riga del traguardo e un metro dopo crollavo a terra stremato.

Mentre ero giù, il cuore era ancora a tutta, e la mente pulsava, scorrevano veloci e innumerevoli scene vissute in questi ultimi anni di preparazione, un insieme di immagini fatte di fatica, divertimento, incastri quotidiani, allenamenti da solo con la mia motivazione e con qualunque meteo, allenamenti in squadra, suoni, rumori, sentimenti, risate, stati d’animo, preoccupazioni; tutto per realizzare un sogno.

Questo è stato il momento più emozionante della mia lunga carriera sportiva, è concentrato tutto lì e in quei momenti il mio tempo si è davvero fermato per un po’.

In cuor mio, dopo tanti podi prestigiosi tra europei e mondiali di questi ultimi 5 anni, salire sul podio anche e soprattutto a Rio era l’obiettivo sperato da tanto tempo, e sono felicissimo di esserci riuscito.

Nel mio piccolo spero che questa emozione arrivi ai tanti giovani, disabili e non, che si trovano senza prospettive, senza obiettivi; spero che tutto lo sport paralimpico scuota la loro anima e li aiuti a reagire.

Mi sento anche molto fortunato; in fondo è grazie alla malattia se ho potuto scoprire il mondo dello sport paralimpico, un mondo così pervaso da energia umana di cui non potrei più fare a meno; costruito da persone eccezionali, non fosse altro che per la loro determinazione e resilienza.

So di essermi preparato al meglio, spingendo in là i miei limiti, riuscendo a sostenere efficacemente le dure sessioni di allenamento previste; e questo anche grazie all’aiuto dell’azienda veronese  PEGASO, che mi ha supportato nei momenti più intensi della preparazione e anche durante la gara più importante.

 

Certi che quest’unione prosegua con ottimi auspici ma soprattutto che sia di esempio a molti atleti che arrivino alle olimpiadi…ma anche no!

 

 

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